Qualche tempo fa, probabilmente un annetto o poco più o poco meno, riflettendo su varie cose, ivi compresa la nuova visione della vita a cui giunsi, non senza resistenze, circa tre anni or sono, mi venne in mente una famosa questione irrisolta della scienza moderna: la materia oscura.

Giungendo da un background scientifico-razionalistico-positivista, la materia oscura per me era lontana, inafferrabile, forse da individuarsi nei neutrini o in altre particelle ineffabili. Anzi, si trattava di un concetto astratto e, a dirla tutta, neppure troppo interessante, in quanto frutto di elaborazioni di dati sperimentali, di osservazioni indirette.

Tuttavia, alla luce delle nuove esperienze a cui avevo acceduto, cominciai ad unire i puntini, riordinando dei tasselli e cominciando a intravedere dei legami trasversali fra culture, religioni, esoterismo e rappresentazioni artistiche o letterarie.

Facendola breve, la mia “folgorazione” fu la seguente: se assumiamo che la teoria delle stringhe sia vera, e cioè che tutte le particelle subatomiche vibrino a una determinata frequenza, tale vibrazione altro non è che energia la quale, secondo Einstein e la relatività (la famosa E = mc2), è anche massa.

E questo ben si accordava con le teorie di George Lucas in Star Wars: “la Forza” usata dagli Jedi e dai Sith era così simile all’Akasha di cui si parla nei testi occulti, o all’etere di cui qualche folle ha provato a dimostrare l’esistenza. E cos’altro era la Forza, se non una qualche sorta di energia che pervade tutto ciò che esiste, vivente e non vivente?

C’è chi ci crede e la sa usare e la manipola, come gli Jedi e i Sith, e chi no.

Poi, l’altro giorno, dopo un anno esatto da quando mi fu regalato, comincio a leggere il secondo libro della trilogia “Queste oscure materie” di Philip Pullmann – per capirci è la trilogia de “La bussola d’oro”, dalla quale è stato tratto anche un film – e trovo menzionata la Polvere. E c’è una scienziata che è sconvolta perché ha appena scoperto l’esistenza di un “qualcosa” (la “Polvere”) che non riesce a interpretare, non riesce a definire, ma sa che esiste. E soltanto chi ci crede e vuole farne esperienza può farlo, solo chi si mette nella disposizione d’animo giusta può sentirla, utilizzarla e manipolarla. Perché questa Polvere, questa materia oscura, risponde alla volontà umana. Come la forza degli Jedi. Come la magia dei fantasy.

E, leggendo quelle righe, mi sono fatto una grassa risata, vedendo un altro tassello mettersi ordinatamente al suo posto.

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